A scuola nell’orto

cura dell'orto. le nostre carote

 

E’ possibile secondo voi immaginare un asilo e una scuola dell’infanzia diversi?

Una scuola all’aria aperta, dove la conoscenza passi anche attraverso la manualità?

Secondo noi sì. È nel rapporto diretto con la natura infatti che il bambino può vivere un’esperienza multisensoriale in cui forme, colori, sapori e odori, emozioni e sensazioni sono essenziali per il suo sviluppo cognitivo e sociale. Non servono necessariamente grandi spazi all’aperto da convertire in orti, a volte basta tanta fantasia e capacità di riciclare. Ecco quindi che i cassoni di legno possono essere sostituiti da cassette e scatoloni, i vasetti degli yogurt possono essere ottimi vasi e i porta-uova buoni semenzai per far germogliare i semi. Se la iuta è costosa e difficile da trovare si può utilizzare il pannolenci, o qualsiasi stoffa spessa in grado di resistere al peso della terra e di trattenere l’acqua.

L’aula a cielo aperto

Andare a scuola nell’orto consente la rivelazione di  “un’aula a cielo aperto” dove i bimbi si sporcano le mani con la terra, si divertono e così facendo imparano. Si conoscono in questo modo non solo i prodotti di stagione, o come effettuare semina e raccolta, oppure come utilizzare l’acqua senza sprecarla, ma anche il rispetto per la natura e il mondo che ci circonda.

La consapevolezza ambientale nasce dalla cura e dalla presa in carico da parte dei bambini del luogo. Quando si esce nell’orto infatti sono i bimbi a notare che le piantine hanno bisogno di acqua, che una sta soffrendo, che ad un’altra è nata una nuova fogliolina oppure che due piante simili hanno profumi molto diversi. Si parla così di un’esperienza che è formativa ed educativa ma rappresenta la vita vera e i bimbi sono consapevoli che la loro azione non è “per finta”.

In questa scuola all’aria aperta si compie la vera esperienza caratterizzata da scoperta, investigazione e osservazione, capacità di analisi e di formulazione di ipotesi. I bimbi sono liberi di sperimentare e provare, giungendo a conclusioni proprie senza acquisire nozioni trasmesse dagli altri.

Insomma l’orticoltura è imprevedibile, permette ai bambini di vivere nel pieno ciò che accade e di gestire autonomamente o in condivisione con i compagni un’attività…

è un’esperienza educativa da vivere!

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